Cameretta in mansarda: come abbiamo organizzato lo spazio per due bambine
Tanto spazio a disposizione, ma la sensazione di non riuscire a sfruttarlo. È da qui che siamo partite per ripensare questa cameretta in mansarda, condivisa da due sorelle di 4 e 8 anni.
L’obiettivo? Dare un posto al riposo, allo studio e al gioco, pensando anche a come cambieranno le esigenze delle bambine. Non serviva riempire la stanza: serviva organizzarla.
Prima: i mobili c’erano, mancava un progetto d’insieme
La famiglia aveva sistemato gli armadi IKEA nella nicchia e i letti sotto la finestra a tetto. Nel resto della stanza, giochi e arredi avevano trovato posto seguendo le necessità del momento.
Mancava una suddivisione chiara delle attività. Anche la zona studio, destinata a diventare sempre più importante, aveva bisogno di una posizione pensata fin dall’inizio.
Abbiamo quindi riletto lo spazio partendo da altezze, luce naturale e percorsi quotidiani.
Una nuova disposizione per dormire, studiare e giocare
La trasformazione è partita dallo spostamento degli arredi:
- Letti nella nicchia accanto alla porta: la parte più raccolta è diventata una zona notte accogliente e riconoscibile.
- Armadi nella parte più bassa e meno luminosa: abbiamo riutilizzato quelli esistenti, destinando questa zona al contenimento.
- Scrivania vicino alla finestra: la luce naturale accompagna disegni e compiti, dando allo studio un posto preciso.
- Centro della stanza libero: uno spazio per giocare insieme e muoversi senza aggirare i mobili.
In questa mansarda, ogni zona ha così trovato una funzione coerente con le proprie caratteristiche. Lo spazio centrale, invece, è rimasto flessibile: oggi ospita il gioco, domani potrà accogliere nuove abitudini.
Carta da parati e colori per una cameretta che cresce
Per rendere speciale la zona notte abbiamo scelto una carta da parati Photowall romantica ma leggera, con illustrazioni delicate.
L’idea era creare un piccolo rifugio senza legare tutta la stanza a un personaggio o a una fase precisa dell’infanzia.
La moodboard colori ha definito un insieme di toni morbidi, con rosa cipria, verde tenue e legno. Una base da personalizzare nel tempo attraverso tessili, libri e oggetti scelti dalle bambine.
Progettare pensando alla crescita non significa rinunciare alla fantasia: significa lasciarle spazio per cambiare.
Arredi esistenti e acquisti mirati
Il progetto ha combinato riuso degli armadi IKEA, moodboard colori e shopping list, con la selezione del letto La Redoute e della carta da parati Photowall.
Non abbiamo cambiato tutto. Abbiamo dato una nuova collocazione a ciò che funzionava e scelto gli elementi mancanti in relazione all’intera stanza.
È questo il valore di un progetto d’interni: mettere insieme spazio, arredi e abitudini, anziché valutare ogni acquisto separatamente.
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