Studio Paprika alla Milano Design Week: uscire dallo studio per tornare con nuove idee
Ci sono giornate in cui chiudere il computer sembra la cosa meno produttiva da fare. Consegne, appuntamenti, decisioni da prendere: c’è sempre un buon motivo per restare in studio.
Per anni è successo anche a noi. Il lavoro ci aveva assorbite nei ritmi della provincia, tra progetti e impegni quotidiani. Milano era vicina, ma la Design Week finiva puntualmente tra le cose a cui avremmo pensato «l’anno prossimo».
Questa volta abbiamo deciso di andarci.
A Milano, per annusare l’atmosfera
Non siamo tornate con una classifica delle installazioni più belle o con una location del cuore. Quello che ci siamo portate a casa è meno facile da fotografare: la sensazione di fermento che attraversa Milano durante la Design Week.
Siamo andate ad annusare quell’atmosfera. A guardarci intorno senza dover trovare subito qualcosa per un progetto, risolvere un problema o arrivare a una conclusione.
Semplicemente, a lasciare entrare qualcosa di diverso.
Quando il lavoro occupa tutte le giornate, anche la curiosità rischia di diventare funzionale: cerchi quel materiale, quel mobile, quella soluzione. Raramente ti concedi di osservare senza sapere già cosa stai cercando.
Eppure, per chi progetta, anche questo tempo ha valore.
Essere impegnate non è sempre essere più creative
Restare in studio ci dà una rassicurante sensazione di produttività. Rispondiamo alle email, portiamo avanti i disegni, chiudiamo le questioni aperte. È lavoro necessario, naturalmente.
Ma se ogni giornata contiene soltanto cose da fare, dove trovano posto le idee nuove?Tornare alla Milano Design Week ci ha ricordato che la creatività ha bisogno anche di esperienze, di confronto e di occasioni per interrompere le abitudini. Non tutto deve trasformarsi subito in una scelta da mettere in tavola o in un acquisto da proporre.
A volte il risultato è una domanda diversa. O la voglia di non fermarsi alla prima soluzione.
Quello che vogliamo portare nei vostri progetti
Essere al passo con il design contemporaneo, per noi, non significa inseguire ogni tendenza. Significa mantenere lo sguardo aperto e saper riconoscere ciò che può arricchire una casa, senza perdere di vista chi la abita.
È questo il valore che vogliamo dare alle esperienze fuori dallo studio: nutrire la nostra ricerca, per proporre progetti più personali, consapevoli e creativi.
Siamo tornate con una convinzione: queste giornate non possono essere sempre ciò che rimandiamo quando c’è troppo lavoro.
Perché il tempo dedicato a guardare è anche tempo dedicato a progettare.
SPAZI DA VIVERE. STORIE DA VALORIZZARE.
Il nome Paprika parla di questo: di quel tocco in più capace di dare carattere, calore e personalità agli spazi, senza snaturarli.